Un sistema economico, dunque, è sovrastrutturale e alterativo del rapporto uomo -natura ed ha come scopo la ricchezza
Nel passato, i popoli “civili” impararono presto la comodità dell’economia schiavistica. Impararono ad utilizzare il lavoro dei servi e degli schiavi come fonte energetica.
Farà la sua grande apparizione, moderna, il denaro e le società mercantili e mercanteggianti cercheranno di trasformarsi in Stati.
L’interesse della collettività travalica l’interesse del singolo che vuole provvedere ai propri bisogni direttamente, senza intermediari, quanto a cibo, acqua, energia e riparo.
L’interesse del capitale travalica l’interesse del singolo che vuole provvedere ai propri bisogni direttamente, senza intermediari, quanto a cibo, acqua, energia e riparo
Creare bisogni è il principio dell’economia del profitto. Gli esseri umani vanno convinti di avere bisogni di ogni tipo, solo allora diverranno la strada asfaltata degli schiacciasassi del profitto.
Ecco perché il mondo è piatto: perché si è appiattito sul modello culturale USAense; perché la tecnologia controllata dalle multinazionali USAensi ha conquistato il mondo della produzione e della distribuzione di beni dei quali le stesse multinazionali hanno la proprietà del brevetto
Perfino le sementi sono state brevettate e per utilizzarle bisogna pagare i proprietari dei brevetti.
Le garanzie sociali non scritte che avvolgevano e condizionavano il mondo del lavoro si sono dissolte. Ora il profitto non ha più freni di sorta e ha intenzione di usare bene l’effetto sorpresa di questa strana crisi
L’abolizione della schiavitù furono quindi i repubblicani a volerla anche se prevalentemente per motivi di opportunità economica. È meglio uno schiavo liberato che lavori volentieri per te, che uno schiavo costretto, malvolentieri, a lavorare per te.
Si parla ormai di infezione virale dell’intero sistema creditizio dell’occidente. Il virus viene dagli USA le cui banche hanno divorato i mutui ipotecari basati su un valore fuori mercato degli immobili.
I licenziamenti che sono appena iniziati, [...] già si configurano come la prossima emergenza mondiale
anzi sono proprio i licenziamenti la spia che la crisi ha profonde radici nell’economia reale; esattamente quello che i governi occidentali si sforzano, per ora, di negare.
L’economia reale è stata letteralmente drogata
il denaro proveniente dalla corruzione che è parte inscindibile del profitto e struttura portante dell’artificiosa economia
perché proprio non riesco ad immaginarmeli i sacerdoti del profitto bancario riempirsi l’intestino di vermi affamati.
tu non sei autonomo, come invece dovresti essere, e come erroneamente pensavi di essere, per quanto riguarda le tue necessità di cibo, acqua, energia, riparo. Questo è il risultato finale delle rivoluzioni economiche che, fino ad ora, sono state proposte all’umanità.
Questa crisi, che a tutti i costi vuole essere globale, ha lo scopo non solo di mantenere l’attuale impedimento all’autonomia di ognuno dei singoli che formano i popoli, ma vuole costruire una definitiva prigione mondiale, non permettendo più a nessuno di poter fare quello che vuole.
I popoli potrebbero, di fronte alla paura, non avere più paura.
I popoli potrebbero, di fronte all’aggressione, rialzare la testa che da secoli non riescono ad alzare.
I popoli potrebbero, di fronte alle catastrofi, riscoprire di essere fatti di uomini e donne portatrici di umanità.
L’industria in crisi radicale, mentre genera una disoccupazione di proporzioni mondiali, prepara anche l’avvento di una nuova tecnologia che sembrerà il paradiso in terra, ma vi inietterà l’inferno nelle vene.
Dietrologie, "cospirazionismi", osservazioni, commenti. Siore e siori, venghino, e giudichino con i loro occhi!
lunedì 15 dicembre 2008
Economia in crisi globale? E se fosse una truffa globale?
Un altro bell'articolo di Alberto Roccatano con tante cose da imparare e su cui riflettere.
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